
Fabio Bellitti nasce a Torino nel 1972.
Compie studi artistici, che in seguito abbandona per dedicarsi alla danza, intraprendendo una carriera professionale che lo porta a collaborare con compagnie e enti lirici. Nel suo percorso incontra il teatro di figura, in particolare il teatro d’ombre, dove approfondisce il rapporto tra luce, corpo e suggestione visiva, portando in scena spettacoli di impronta onirica e simbolica. Attraverso il disegno e la pittura continua a esplorare il linguaggio figurativo concentrando la propria ricerca sul volto come soggetto privilegiato dell’emozione e dell’identità. Lo sguardo diventa il fulcro della sua indagine: attraverso gli occhi, l’artista cerca il punto di incontro tra chi osserva e chi viene osservato, una soglia sottile in cui si riflette la tensione tra interiorità e apparenza.Nelle sue opere emerge una predilezione per la bellezza non convenzionale, fragile e ambigua, spesso androgina, dove i confini tra maschile e femminile si dissolvono in una dimensione di equilibrio e mistero. La luce, la pelle e la carne pittorica diventano strumenti per raccontare l’anima, mentre lo sguardo ora intenso, ora vulnerabile rimane il punto in cui l’opera prende vita e restituisce presenza.